Trova il tuo percorso

Sei giovane e vuoi imparare un mestiere per trovare presto lavoro?
Hai già un'occupazione, ma vuoi perfezionarti per essere più competitivo?
Sei un'azienda e desideri un corso di formazione per i tuoi dipendenti?
Sei disoccupato e hai bisogno di una guida per cercare un nuovo lavoro?

ENAIP può aiutarti.

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I corsi triennali di istruzione e formazione professionale (noti anche con l’acronimo di IeFP) sono rivolti ai giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni di età, e rappresentano una valida offerta formativa parallela ai tradizionali percorsi scolastici perchè consentono di imparare un mestiere e inserirsi nel mondo del lavoro grazie ad una formazione pratica, che prevede molte ore di stage, tirocini e attività di laboratorio.
Al termine di un corso di IeFP si acquisisce una qualifica professionale (in questo caso caso, il corso dura tre anni) oppure un diploma professionale (dura quattro anni). Il titolo di studio è assolutamente legale e riconosciuto dalla Regione dove si svolge il corso. E' importante sapere che mentre si studia per ottenere una qualifica o un diploma, i corsi di IeFP consentono contemporaneamente di assolvere l’obbligo formativo, fissato a 16 anni.

I corsi di IeFP sono completamente gratuiti perché sono finanziati dalle Regioni, ma possono essere svolti solo negli ENTI ACCREDITATI: ENAIP è un ente accreditato.
Il monte ore di ciascuna annualità viene decisa dalle Regioni dove si svolge il corso e si sviluppa in un arco di tempo che va da da 990 ore e 1.056 ore. Nel corso di ciascun anno, vengono svolti contenuti inerenti il profilo professionale oggetto del corso (competenze tecnico-professionali), sia conoscenze indispensabili per crescere, ed inserirsi positivamente nella società e nel mondo del lavoro (competenze di base e trasversali).

Riassumendo: si tratta di una particolare offerta di formazione, parallela alla scuola statale e di uguale valore. Il suo obiettivo è formare ragazzi che intendono inserirsi nel mercato del lavoro e quindi, pur richiedendo impegno e costanza, si svolgono in modo molto diverso dalla scuola tradizionale.

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COSA SONO

I percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (noti anche con la sigla IFTS) consentono di ottenere una specializzazione tecnica superiore. Si tratta di un'offerta formativa post-diploma parallela all'Università che rappresenta quindi un'ulteriore possibilità, dopo il diploma, di proseguire gli studi acquisendo una professionalità potenzialmente molto coerente con le richieste espresse dal mercato del lavoro.

A CHI SONO RIVOLTI

Gli IFTS sono rivolti a diplomati, sia occupati sia in cerca di occupazione, con l'obiettivo di sviluppare professioni rispondenti ai reali fabbisogni del mondo del lavoro,  nonchè consentire l'eventuale continuazione degli studi all'interno di percorsi formativi successivi (altri percorsi universitari, master, ecc).

QUALI PROFESSIONI SI FORMANO CON GLI IFTS

Le professioni che escono dagli IFTS sono soprattutto legate al comparto dei servizi e ai settori produttivi interessati dalle innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati, secondo le priorità economiche che le Amministrazioni Regionali indicano periodicamente.
Sono professioni che hanno sbocchi occupazionali interessanti e rapiti inserimenti nel mercato del lavoro, dal momento che si tratta di professioni considerate strategiche per lo sviluppo dell'economia locale.

PUNTO DI FORZA DEGLI IFTS

I programmi formativi attuati negli IFTS sono frutto della collaborazione tra Scuole, Enti di formazione professionale, Università e Imprese. Quindi questi soggetti lavorano insieme sia per individuare, su un determinato territorio, le professioni più utili al mercato locale, sia per progettare il corso e mettere a disposizione le risorse necessarie per la sua riuscita (docenti, aule, laboratori, tirocini in azienda, ecc).
La presenza di questi "poli formativi" (cioè partenariati composti da soggetti strategici) è il punto di forza degli IFTS.

I TITOLI RILASCIATI A FINE CORSO

La frequenza agli IFTS consente il riconoscimento dei crediti formativi, cioè certificati o attestati indicanti le competenze e conoscenze acquisite che possono consentire, nel caso di iscrizione all'Università, una abbreviazione di percorso.
A conclusione dell'IFTS viene rilasciato il Certificato di specializzazione tecnica superiore, riconosciuto valido in ambito nazionale e quindi spendibile non solo nel mercato del lavoro, ma anche nel mondo accademico.


CHI PUÓ' FREQUENTARE UN IFTS

I requisiti minimi per l'accesso al percorso formativo dell'IFTS sono delle competenze specifiche verificabili e certificabili, riconosciute anche come crediti formativi (standard minimi riferiti al terzo livello degli indicatori europei.
Sono per esempio la capacità di scrivere e comprendere la lingua italiana e la lingua inglese, la capacità d'uso del personal computer. Anche coloro che non possiedono gli standard minimi richiesti, ma sono fortemente motivati a frequentare un corso IFTS, possono comunque fare domanda di ammissione.
Eventuali debiti formativi verranno sanati con corsi integrativi che si svolgeranno prima dell'inizio delle lezioni ufficiali.

I Centri di formazione professionale della rete ENAIP organizzano numerose e varie attività di Formazione Continua che sono rivolte ad adulti già in possesso di un lavoro, quindi stabilmente occupati in un'azienda o in una qualunque realtà produttiva (pubblica o privata).

IN COSA CONSISTONO?

I Corsi di Formazione Continua sono finalizzati ad aggiornare le competenze di un lavoratore o a migliorare e potenziare il proprio bagaglio professionale.
Rientrano in questa tipologia di offerta formativa anche quei corsi volti a riqualificare le competenze di un lavoratore posto in cassa integrazione o in mobilità e che quindi è a rischio di perdere il proprio posto di lavoro.
Queste tipi di attività sono, per il lavoratore, prevalentemente gratuiti, perché coperti da finanziamenti pubblici o da una partecipazione economica dell'azienda di appartenenza.

A CHI SONO RIVOLTI?

I principali destinatari di un corso di formazione continua sono adulti occupati. In particolare:

  • lavoratori dipendenti di imprese ed organizzazioni (pubbliche o private) che presentano un piano formativo aziendale;
  • lavoratori dipendenti che presentano una domanda di formazione individuale;
  • lavoratori dipendenti di imprese che hanno meno di 15 dipendenti;
  • lavoratori di qualsiasi impresa privata con contratti di lavoro flessibili;
  • lavoratori collocati in cassa integrazione o in mobilità;
  • lavoratori con età superiore ai 45 anni;
  • lavoratori occupati che sono in possesso del solo titolo di licenza media o di istruzione obbligatoria.


QUALCHE ESEMPIO

I principali tipi di interventi di formazione continua erogati dalla rete degli EnAIP regionali e provinciali sono:
- corsi di formazione in azienda finanziati con i Fondi Interprofessionali;
- piani formativi aziendali, settoriali o territoriali, promossi in associazione con le parti sociali e che prevedono diversi tipi di attività anche extra-corsuali, come per esempio: analisi dei fabbisogni formativi; percorsi di carriera; bilanci di competenze; ecc..
- voucher individuali.

PERCHE' SONO IMPORTANTI?

Far conseguire più elevati livelli di istruzione alla popolazione adulta (di ogni provenienza o estrazione sociale) è un importante obiettivo per la crescita sociale, economica e culturale del nostro Paese e nell'intera Unione Europea.
Investire nella cultura e nell'istruzione significa credere nei principi dell'uguaglianza e della democrazia.


Recita un antico proverbio cinese:
<<Quando fai piani per un anno, semina grano.
Se fai piani per un decennio pianta alberi.
Se fai piani per la vita, forma e educa le persone
>>

L'apprendistato è un particolare tipo di contratto finalizzato alla formazione e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Dal momento che l'apprendistato ha l'obiettivo di insegnare un mestiere o una professionalità, e quindi dove è molto forte il "contenuto formativo", è definito un contratto a causa mista. 
In pratica, accanto al normale rapporto di lavoro l'impresa deve consentire all'apprendista la frequenza del percorso di formazione definita infatti "formazione obbligatoria".
Per le aziende è un obbligo di legge garantire agli apprendisti la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui sono stati assunti.


PERCHÈ SI DICE CHE E' UN CONTRATTO A CAUSA MISTA?

L’apprendistato è, a tutti gli effetti, un contratto di lavoro subordinato, caratterizzato dall’alternanza del lavoro e della formazione.

In pratica, l’apprendista svolge il proprio lavoro e percepisce uno stipendio, ma nello stesso tempo deve frequentare il percorso formativo necessario a sviluppare quelle competenze legate al mestiere o alla professione che ha scelto.
L'azienda, nella persona del datore di lavoro, deve per obbligo di legge garantire all'apprendista la possibilità di partecipare al corso parallelamente alle ore di lavoro svolte nell'impresa.

QUALI FORME DI APPRENDISTATO CI SONO?

Svolgendo un apprendistato si può conseguire  una qualifica, una qualificazione professionale o un titolo di studio, a seconda delle 3 tipologie previste dalla recente normativa.

  1. contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (art.3 del Testo Unico)
  2. contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere (art.4 del Testo Unico )
  3. contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca (art.5 del Testo Unico)


QUANTO GUADAGNA UN APPRENDISTA?

Lo stipendio dell'apprendista è stabilito dai contratti collettivi che disciplinano i rapporti di lavoro nei diversi settori, si basa su una retribuzione minima che aumenta progressivamente fino a raggiungere quella prevista per la figura per cui si è stati assunti.  L’inquadramento dell’apprendista non può comunque essere inferiore di più di 2 livelli rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione.
La durata del contratto dipende dalla tipologia :

  • per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale la durata è di tre o quattro anni a seconda della qualifica da conseguire, del titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti; 
  • per il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere la durata è di tre o cinque anni. Spetta alla contrattazione collettiva nazionale o regionale stipulata dalle associazioni comparativamente più rappresentative, stabilirne la durata in relazione al tipo di qualificazione da conseguire; 
  • per il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca la durata è rimessa alle Regioni e varia in base al titolo di studio da conseguire.


COSA SI INTENDE PER "FORMAZIONE OBBLIGATORIA"

La formazione obbligatoria è quella finalizzata ad acquisire sia le competenze tecnico specialistiche che caratterizzano  una determinata professione che quelle trasversali, comuni a tutti i mestieri. La durata e la regolamentazione dipendono dalla tipologia:

  • per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale i percorsi formativi prevedono la frequenza di attività di formazione, interna o esterna all'azienda, strutturata in osservanza delle regolamentazioni regionali per un monte ore non inferiore a 400 ore annue
  • per il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, in base al nuovo Testo Unico, le ore di formazione di base e trasversale previste, affidate alla regolamentazione regionale, sono 120 per l’intero triennio formativo. Il totale delle ore e la loro distribuzione dovrà tenere conto dell'età, del titolo di studio e delle competenze dell'apprendista. La formazione tecnico-professionale è invece disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro
  • per il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca la regolamentazione e la durata sono rimessi a singoli accordi regionali con le Università e le parti sociali, anche in relazione al titolo di studio da conseguire.

 


COSA SUCCEDE ALLA FINE DEL CONTRATTO?

L’impresa sceglie se proseguire il rapporto di lavoro a tempo indeterminato oppure recedere, dandone preavviso secondo i termini definiti dal contratto collettivo.

PER ALTRI APPROFONDIMENTI VISITA IL SITO DELL'ISFOL: www.isfol.it

Per molti giovani il tirocinio è il primo passo per conoscere il mondo del lavoro e può rivelarsi un'esperienza decisiva per capire il lavoro che si vuole fare "da grandi". In alcuni casi, è un vero banco di prova per definire le scelte professionali di un giovane e capire se sono in linea con le proprie attitudini o interessi. Qualche volta però accade che, per mancanza di buone informazioni o per un po' di superficialità, il tirocinio non viene sfruttato per le sue effettive potenzialità. Ecco quindi importante fare un po' di chiarezza.

Il tirocinio, detto anche stage, consiste in un periodo di orientamento e di formazione che si svolge in un contesto di lavoro (on the job), ma che non si configura come un vero e proprio rapporto di lavoro. Vediamo perché.  Il tirocinio è un’esperienza che ti permette di:

  • acquisire competenze professionali, imparare un mestiere praticandolo sul campo, apprendere un “saper fare” relativo ad una determinata professione;
  • imparare ad utilizzare strumenti, dispositivi o sistemi specifici (ad esempio dei programmi informatici);
  • pianificare le attività e gli impegni, gestire efficacemente il proprio tempo, organizzare il lavoro;
  • imparare a vivere l’azienda nel modo giusto, a capire l’ambiente di lavoro adattandosi alle sue regole di comportamento, a relazionarsi in modo appropriato con superiori, colleghi, clienti, fornitori, ecc.;
  • crescere come persona, maturare, diventare adulti.


È evidente quindi che il tirocinio serve per preparare l’ingresso al mondo del lavoro.
Attualmente, abbiamo a disposizione due tipologie di tirocinio: curriculare ed extracurriculare. Vediamo quali sono le differenze.

I TIROCINI CURRICULARI vengono svolti da studenti (di scuola superiore, università, ecc.) oppure da allievi di corsi di formazione e fanno parte integrante di un percorso di istruzione o formazione; la loro finalità non è quella di favorire l’inserimento professionale, ma di arricchire e completare la formazione teorica con un’esperienza in un contesto lavorativo.

I TIROCINI EXTRA-CURRICULARI vengono svolti al di fuori di un percorso di studio o di formazione e sono destinati a inoccupati, disoccupati e a giovani che hanno concluso il loro percorsodi istruzione o formazione; la loro finalità è quella di agevolare il passaggio dalla scuola al lavoro e di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro. A loro volta i tirocini extracurriculari sono stati suddivisi in 3 tipologie:

  • i tirocini formativi e di orientamento (della durata di 6 mesi) e rivolti a persone con un titolo di studio da non più di 12 mesi;
  • i tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro (della durata di 12 mesi) e rivolti a inoccupati disoccupati, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione,
  • i tirocini realizzati in favore di disabili, persone svantaggiate, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale (della durata dai 12 ai 24 mesi).


Per altre informazioni, rivolgiti ad un nostro CENTRO DI SERVIZI FORMATIVI sul tuo territorio.