Modello formativo

Formiamo nuovi e antichi mestieri.
Sviluppiamo abilità e talenti.
Sosteniamo aspirazioni e carriere.

al centro della nostra proposta formativa
ci sono sempre le persone:
il loro bisogno di migliorarsi e crescere, imparare cose nuove,
costruire progetti.

Un modello formativo centrato sulla persona


Progettiamo ed eroghiamo proposte formative che - grazie a una capillare rete di centri accreditati e a una qualificata offerta di servizi formativi - possono contribuire a inserire giovani e adulti nel mercato del lavoro e migliorare le competenze di lavoratori e aziende.

La formazione realizzata dalla rete degli ENAIP non si esaurisce nell'offerta di un percorso di qualificazione o di aggiornamento, ma vuole essere l'occasione per contribuire alla crescita personale e sociale delle persone che fruiscono dei nostri servizi, alla costruzione dei loro progetti di vita e di lavoro, all'accompagnamento verso la scoperta del talento e delle aspirazioni professionali che ognuno di noi possiede. 

A fondamento della nostra proposta educativa e formativa, c'è quindi la crescita della persona, che consideriamo un processo complesso nel quale interagiscono più fattori: competenze di base, competenze tecnico-professionali, competenze trasversali, abilità sociali, emozioni e capacità relazionali.

Siamo convinti che è, partendo da questo approccio, che si pongono le basi della cultura del diritto e del dovere alla formazione e al lavoro, e con essi: il senso di responsabilità, l’etica, la tutela della salute e della sicurezza, la capacità di vivere all'intero di dell’organizzazione, il rispetto degli altri, delle differenze e delle reciprocità

In questa pagina, puoi conoscere il modello formativo e i principali metodi che adottiamo nei nostri centri di formazione professionale.

Prima di descrivere cosa intendiamo con il termine "progettazione per competenze" dobbiamo fare una premessa, o meglio una domanda: "Che cosa deve dimostrare di aver imparato un giovane che ha concluso l'obbligo formativo?"

I risultati dell'apprendimento sono anche noti come competenze culturali e tecnico professionali così come descritte dagli accordi in Conferenza Stato Regioni tra MIUR, MPLS, Regioni e Province autonome sottoscritti il 29/4/2010 e il 27/07/2011.

In particolare, quest’ultimo Accordo Stato-Regioni ha portato a regime il sistema dell'Istruzione e Formazione Professionale (già introdotto con D. Lgs 226 del 17/10/2005) prevedendo, quindi, l’assolvimento al diritto dovere all’istruzione e formazione ed assicurando l’acquisizione degli strumenti indispensabili per l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

Questa premessa era dovuta, perché - come avviene anche mei percorsi ordinamentali previsti dal sistema scolastico - le "materie" sono sostituite dagli assi culturali che raggruppano le competenze linguistiche, matematiche e scientifiche da acquisire.

Nei progetti realizzati da ENAIP, le aree formative professionali sono organizzate per processi di lavoro che comprendono le competenze necessarie alla pianificazione e organizzazione del lavoro, alla produzione di manufatti, all’installazione di componenti e di impianti, all’erogazione dei servizi, al controllo, verifica, collaudo e ripristino di quanto realizzato.

Ne consegue che il modello didattico perseguito da ENAIP, si pone in integrazione con il Quadro Europeo delle Qualifiche, secondo il quale le competenze rappresentano la comprovata capacità di utilizzare, in un contesto specifico, conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche.

Quindi, la progettazione dei corsi si realizza sempre seguendo il modello della didattica per competenze, che si caratterizza perché consente ad ogni allievo:
•    di agire nelle diverse situazioni di vita quotidiana e professionale le competenze acquisite nel contesto formativo e di stage mobilitando in modo pertinente ed appropriato conoscenze ed abilità e capacità personali;
•    di incrementare progressivamente il livello di padronanza delle proprie competenze in termini di autonomia e responsabilità;
•    di autovalutare i livelli di padronanza delle competenze acquisite nell’ambito della formazione e del lavoro e comprenderne gli aspetti da sviluppare

In coerenza con la tradizione educativa di ENAIP, e guardando alle esperienze più significative realizzate nella rete, le nostre attività formative sono centrate su:

•    l’esecuzione di compiti e la realizzazione di capolavori significativi inerenti il settore professionale per la cui fattibilità è necessaria il “mettere in azione” le competenze apprese;
•    la combinazione delle conoscenze e delle abilità proprie degli Assi Culturali e dei processi di lavoro caratterizzanti ogni qualifica prevista dal repertorio nazionale e regolamentata dalle diverse Regioni.

Quindi, la progettazione e la didattica per competenze adottata da ENAIP si sviluppa mediante apposite rubriche che descrivono i contenuti e le competenze da acquisire, secondo criteri di progressiva complessità, e poste in situazioni di apprendimento, individuali e di gruppo.

In questo modello, anche la valutazione degli apprendimenti cambia senso e prospettiva. A differenza di quanto avviene nel tradizionale sistema scolastico, dove spesso il momento valutativo assume contorni punitivi ed escludenti, nel nostro modello, il processo valutativo è innanzitutto un percorso che lo studente costruisce e condivide con i formatori e il tutor.

Puntiamo a rendere il giovane o l'adulto in formazione ad essere consapevole del livello di padronanza acquisito su quella determinata competenza.
La valutazione della padronanza delle competenze raggiunte nelle aree culturali e professionali vengono descritte secondo livelli di padronanza:

•    livello 1: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenza ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali;
•    livello 2: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite;
•    livello 3: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazione anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità, sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

La valutazione finale dello studente si esprime nella sintesi di quanto emerso nel corso dell’anno da:

•    prove in itinere relative ai diversi Assi culturali e Processi di Lavoro;
•    Unità di Apprendimento, esperienza principe di didattica per competenze;
•    Prove Esperte proposte nella parte conclusiva dell’anno formativo;
•    Stage in azienda realizzati durante il 2° ed il 3° anno.

Il Responsabile del Centro Servizi Formativi, i formatori referenti di corso ed i tutor valorizzano la collaborazione con i genitori attraverso incontri specifici di confronto rispetto all’evoluzione del percorso formativo ed educativo dello studente, valutando l’opportunità di attivare interventi di didattica individualizzata ed incentivando la motivazione al proseguimento degli studi.

Inoltre, si impegnano a rispondere ai fabbisogni formativi ed all’acquisizione delle professionalità necessarie per un inserimento lavorativo qualificato attraverso la valorizzazione dei rapporti con le Aziende del territorio, che si sostanzia nella realizzazione degli stage e nel confronto tra formatori esperti di settore ed i referenti aziendali.

A fondamento della proposta educativa di ENAIP vi è la formazione esperienziale e il garantire a tutti i giovani utenti, la possibilità di realizzare positive esperienze di alternanza formazione-lavoro. Questo fondamento - cardine dell’offerta dei centri formativi di tutta la rete ENAIP nelle diverse regioni ove siamo presenti - ci guida anche nella realizzazione delle attività presso i diversi Centri formativi.

Il modello della formazione esperienziale è predisposto per gestire direttamente interventi e azioni preventive strutturate di “politiche attive” che anticipino il contatto tra il giovane e l’impresa lungo tutto il percorso formativo, attraverso servizi di  orientamento al lavoro e career service.

Nel rispetto del primo caposaldo dei valori identitari della rete, “preparare i giovani al lavoro”, la leva del placement viene data fornendo opportunità di alternanza formazione e lavoro e, in particolare attraverso l’utilizzo dei laboratori, che consentono di svolgere esperienza pratica e in un assetto produttivo, consentendo il conseguimento del titolo di studio.

È quello che noi definiamo equivalenza professionale, cioè mettere in condizioni gli allievi – attraverso i tirocini, i laboratori e gli stage - di vivere il contesto formativo esercitando effettivamente le competenze tecnico-professionali in una connessione forte con la realtà del lavoro, e quindi con una maggiore motivazione e partecipazione da parte dei giovani.

è una modalità considerata oggi all’avanguardia, ma che trova la sua origine nel patrimonio di buone pratiche che hanno reso significativa la storia di ENAIP.

Il risultato è un’esperienza formativa completa e altamente qualificata che ha il vantaggio di raggiungere anche un secondo obiettivo - altrettanto strategico per lo sviluppo del nostro Paese – la riduzione del tasso, ancora piuttosto alto, di dispersi e di giovani a forte rischio di abbandono scolastico.

I progetti per il riallineamento delle competenze di base e per la riduzione della dispersione scolastica costituiscono una parte ulteriore dell’offerta formativa di ENAIP.

I progetti prevedono azioni volte a affrontare e contrastare le problematiche dell’apprendimento e quindi la dispersione, affrontate sia in fase preveniva tramite moduli integrativi realizzati con gli istituti scolastici, sia in fase conclamata attraverso Centri per il successo formativo ovvero strutture che sono in grado di intervenire con una varietà di strumenti entro un progetto di ampio respiro.

I Moduli formativi per giovani iscritti alla scuola sono attività formative integrate, svolte dall’istituzione formativa per conto di quella scolastica, che consistono in moduli di laboratorio professionalizzante ed inoltre di stage e tirocini mirati. Tali moduli sono caratterizzati dall’essere una metodologia di prevenzione e contrasto dell’insuccesso formativo rivolta ad “aree critiche” del mondo studentesco. Il possesso di adeguate competenze, debitamente certificate, possono consentire anche l’accesso agli esami di qualifica professionale per l’assolvimento del diritto-dovere e per l’accesso immediato nel mercato del lavoro.

Progetti territoriali per combattere la dispersione

Si tratta di un vero e proprio servizio specialistico nella gestione delle problematiche di crisi connesse ai processi di apprendimento e di inserimento lavorativo e sociale, svolto d’intesa con le istituzioni del sistema educativo territoriale, costituito da una serie di opportunità di varia natura rivolte ad adolescenti e giovani in difficoltà: orientamento, supporto didattico nelle specifiche aree formative critiche, percorsi destrutturati per soggetti che non possono/non riescono ad inserirsi in un gruppo classe ordinario, sostegno ed accompagnamento al fine di realizzare un’efficace metodologia di placement nel mercato del lavoro. Inoltre sono previsti anche interventi di “secondo livello” per gli operatori del sistema educativo: supporto formativo tramite laboratori di buone pratiche, monitoraggio ed accompagnamento rivolto a progetti similari da realizzare anche in altri contesti.